Sostegno Psicologico

Ciascuno di noi, nel corso della propria vita, si trova ad affrontare periodi di forte stress, crisi personale, disagio. Questo avviene quando non riusciamo più a riconoscerci come “noi stessi”, perché qualcosa nella nostra vita è cambiato ed è a noi sgradito o estraneo. Questo disagio può essere dovuto, per esempio, alla difficoltà nel prendere una decisione importante, nella difficoltà incontrata in una relazione (amicale, coniugale, affettiva o familiare)

Istintivamente siamo predisposti alla risoluzione di questi problemi. A volte, tuttavia, questo processo ci risulta difficile, facendoci sentire scoraggiati, incapaci, bloccati da e in questa situazione di malessere.

È proprio in questi momenti di crisi che siamo più propensi a cogliere l’opportunità per un cambiamento e siamo in grado di scoprire delle potenzialità individuali che nemmeno sapevamo di possedere.

Il sostegno psicologico si basa su una relazione empatica tra lo psicologo e il cliente, durante la quale ci si concentra non solo sul problema, ma sugli obiettivi e sulle risorse individuali per raggiungere tali obiettivi. Attraverso la riscoperta delle proprie risorse e del potenziamento delle stesse, sarà possibile aumentare il senso di fiducia in se stessi per raggiungere un cambiamento, non inteso necessariamente come una totale risoluzione dei problemi, ma come una “rilettura” del problema alla luce della propria storia di vita, come attivazione delle risorse personali, utili per affrontare le problematiche causa del disagio.

La durata del percorso è soggettiva, e può concludersi nel momento in cui si siano raggiunti gli obiettivi prefissati, siano state potenziate le risorse, si sia trovata una nuova modalità di relazionarsi alla situazione in corso e si sia alleviato il disagio, intervenendo proprio sulle modalità di fare esperienza e non sui modi di raccontarsi l’esperienza stessa.

L’obiettivo fondamentale del sostegno psicologico diventa quindi la modificazione dei modi di essere e dei modi di fare esperienza attraverso la propria storia di vita, permettendoci di “essere” nei modi che sentiamo più identitari.